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Martedì 21 Aprile 2009 13:48

STATUTO

Associazione Culturale “Officina Informatica Libera”


DENOMINAZIONE - SEDE - OGGETTO

ART. 1) E’ costituita l’Associazione Culturale “Officina Informatica Libera” con sede legale in Torino Corso Francia n.11. Il trasferimento di sede sociale non comporta la modifica dello statuto.

ART. 2) L’Associazione è apartitica, aconfessionale, e non ha finalità di lucro.
La durata dell’Associazione è illimitata.
ART. 3) L'associazione svolge attività per la promozione e la diffusione del software libero, per la difesa della libertà di ricerca scientifica ed informatica, per la condivisione delle conoscenze e dei saperi.
L’Associazione si propone la riduzione del digital divide, favorire quindi l'accesso e l'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie da parte di tutti. In questo senso l'Associazione si impegna localmente a divulgare l'uso e l'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie nelle fasce di popolazione più svantaggiate o lontane dal mondo dell'informatica; allo stesso tempo l'Associazione intende promuovere e sviluppare l'uso del pc nei paesi poveri del Sud del Mondo attraverso interventi di cooperazione internazionale.
Nello specifico gli obiettivi dell’Associazione sono:
- favorire la diffusione e l'utilizzo consapevole degli strumenti informatici mediante una corretta alfabetizzazione informatica;
- lottare contro l'adozione di standard proprietari nel campo dell'informatica e del trattamento di ogni genere di informazione da parte delle pubbliche amministrazioni, del sistema scolastico pubblico e degli utenti privati in generale, favorendo altresì l'adozione da parte di questi di standard pubblici e liberamente accessibili e modificabili;
- lottare contro ogni tentativo di monopolio pubblico e privato nella gestione e nella distribuzione delle informazioni, consci che il Software Libero trae la sua prima ragione di esistere proprio dalla libertà di accesso alle fonti informative;

- favorire l'adozione di licenze di tipo libero anche nella pubblicazione di documentazione tecnica, nei testi scolastici, e in tutta la produzione culturale e artistica in genere;

- permettere l'utilizzo di hardware in disuso o disponibile a basso costo attraverso l'utilizzo di Software Libero, per aiutare chi non può permettersi l'acquisto delle tecnologie più recenti;

- favorire l'accessibilità del Software Libero mediante lo sviluppo di nuovo Software Libero, la manutenzione di quello esistente e la traduzione in italiano della documentazione e del Software stesso;
- diffondere l'uso e la conoscenza della rete Internet come ideale luogo di libero scambio di informazioni.
- favorire l'adozione del Software Libero all'interno del mondo degli enti pubblici e privati, delle imprese, dell'associazionismo, della pubblica amministrazione, dell'educazione, della ricerca:
L’Associazione, al fine di raggiungere gli obiettivi associativi, si propone di realizzare le seguenti attività:
- gestire attività socio-culturali e di ricerca attinenti gli scopi sociali anche in collaborazione con gli enti locali;
- organizzare dibattiti, conferenze e corsi;
- raccogliere, archiviare, scambiare documentazione;
- curare la produzione, la distribuzione e la diffusione di materiale tecnico, culturale e didattico;
- organizzare seminari e corsi di qualificazione, formazione e specializzazione, anche in collaborazione con altri enti, istituzioni e altri organismi non profit presenti sul territorio locale e nazionale nonché con le istituzioni scolastiche;
- sviluppare un centro di documentazione tematico nonché altre iniziative volte a perseguire gli scopi sociali;
- svolgere attività di assistenza, manutenzione di hardware e software;
- assemblare pc e promuovere il riuso e un corretto smaltimento di hardware e di tutti i componenti del pc.
L’Associazione, inoltre, potrà svolgere qualsiasi attività economica comunque necessaria ed utile al reperimento dei fondi ed allo sviluppo della medesima.
L'Associazione collabora con altre associazioni affini che perseguano obiettivi analoghi, sia in ambito nazionale che internazionale.



ASSOCIATI

ART. 4) Il numero dei soci è illimitato; all’Associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi che ne condividano le finalità e godano di riconosciuta buona condotta morale e civile.

Art. 5) I soci sono classificati in tre distinte categorie:
- Soci fondatori: quelli che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione.
- Soci ordinari: quelli che chiederanno di aderire all’Associazione, presentando domanda di ammissione secondo le norme previste dall’art.6 del presente Statuto.
- Soci sostenitori: le persone fisiche e giuridiche, gli enti pubblici e privati, interessati al perseguimento degli obiettivi ed allo sviluppo dell’Associazione. I soci sostenitori persone giuridiche e enti partecipano alla vita associativa tramite il legale rappresentante o altra persona specificamente delegata.
E’ esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
ART. 6) L’ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati, l’accettazione della domanda di ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo. I soci ordinari all’atto dell’ammissione dovranno pagare la relativa quota o contributo associativo e annualmente le quote di partecipazione o contributi associativi fissati dal Consiglio Direttivo.
Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili.
La quota associativa non è soggetta a rivalutazione.
ART. 7) La qualità di socio comporta il diritto di frequentare i locali sociali, di partecipare alle manifestazioni organizzate e di utilizzare le attrezzature dell’Associazione.
I soci hanno l’obbligo di osservare lo statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni adottate; di versare la quota di iscrizione ed il contributo annuale se ed in quanto lo stesso venisse deliberato dagli organi preposti.
ART. 8) La qualità di socio si perde per le seguenti cause:
a)per decesso;
b)per dimissioni;
c)per espulsione;
d)per ritardo nei pagamenti delle quote sociali di oltre sei mesi dalla data in cui si è stati ammessi come soci ordinari.
ART. 9) Cause di espulsione sono:
a)l’attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione e ostacolarne lo sviluppo;
b)il commettere e/o provocare gravi disordini durante le assemblee e le manifestazioni;
c)l’appropriarsi indebitamente dei fondi sociali o di altro di proprietà dell’Associazione;
d)l’arrecare danni morali e materiali all’Associazione o ai locali di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.
L'espulsione sancita dal Consiglio Direttivo, ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata.
Ogni socio può in qualsiasi momento recedere dall'Associazione; il recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato) ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 10) Gli organi dell’Associazione sono:

1) Assemblea degli Associati;
2) Consiglio Direttivo;
3) Il Collegio dei revisori dei conti;
4) Il Collegio dei Probiviri.
ART.11) L’Associazione ha il suo organo sovrano nell’Assemblea degli Associati. L’Assemblea viene convocata su delibera del Consiglio Direttivo, almeno con cadenza annuale.
ART. 12) All’Assemblea ordinaria spetta la trattazione dei temi posti all’ordine del giorno, e in ogni caso:
a)l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;
b)la nomina e la revoca delle cariche sociali e la fissazione della data per le elezioni;
c)l’approvazione e la modifica dello Statuto Sociale e dei regolamenti;
d)la discussione degli indirizzi e l’approvazione delle attività svolte e da svolgere dal Consiglio Direttivo;
ART. 13) l’Assemblea è convocata dal Presidente su conforme decisione del Consiglio Direttivo. Il Presidente deve anche convocare Assemblee straordinarie tutte le volte che ne facciano richiesta il consiglio direttivo, il collegio dei revisori o un terzo dei soci effettivi.
La convocazione dell’assemblea avviene per lettera inviata o consegnata a mano o per mail, fax o posta ordinaria, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’assemblea.
ART. 14) Per la validità delle delibere assembleari sono richiesti, in prima convocazione, la maggioranza assoluta degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
Prima e seconda convocazione possono essere fissate nello stesso giorno, ad almeno un’ora di distanza l’una dall’altra, purché ne sia data notizia nell’avviso di convocazione.
ART. 15) Ogni socio, sia fondatore sia ordinario, ha un singolo voto.
Il voto è esercitabile anche mediante delega. La delega può essere conferita solamente ad un altro Socio Effettivo che abbia già diritto di voto. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di due deleghe.
ART. 16) Le deliberazioni assembleari avvengono con voto palese. Il Consiglio Direttivo, o almeno la metà dei soci, possono proporre all’Assemblea l’assunzione del voto segreto. La proposta deve essere deliberata dall’assemblea degli associati a maggioranza assoluta dei soci votanti.
ART. 17) L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza, da un socio indicato dall’assemblea.
ART. 18) L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo composto da tre membri (Presidente, Vicepresidente e Segretario) eletti dall’Assemblea degli Associati; per la prima volta la nomina del Consiglio Direttivo viene effettuata nell’atto costitutivo.
Il Consiglio rimane in carica tre anni ed è rieleggibile.
ART. 19) Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione e può compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria amministrazione che rientrano nell’oggetto sociale, fatta eccezione per quelle che le disposizioni di legge riservano all’assemblea.
In particolare il Consiglio Direttivo deve:
a) elaborare la programmazione delle attività culturali e sociali dell’Associazione;
b)deliberare circa l’ammissione dei soci;
c)deliberare circa le azioni disciplinari, ed eventuale espulsione, nei confronti dei soci;
d)curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;
e)eseguire le delibere dell’assemblea;
f) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi.
ART. 20) Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei voti dei consiglieri. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
ART. 21) Il Presidente del Consiglio Direttivo dirige l’Associazione e la rappresenta a tutti gli effetti di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento dell’Associazione. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnino l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del consiglio Direttivo.
Il Presidente, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del consiglio salvo ratifica di questo alla prima riunione.
ART. 22) Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone da un minimo di due membri a un massimo di tre membri.
L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
Il Consiglio rimane in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Collegio dei Revisori dei conti cura la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori dei Conti, verifica la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione e dei relativi libri, dà pareri sui bilanci, decide sui ricorsi contro i provvedimenti di esclusione, partecipa di diritto alle adunanze dell'Assemblea e a quelle del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.
ART.23) L’assemblea dei soci potrà eventualmente nominare il Collegio dei Probiviri, che sarà composto da tre membri effettivi.
La carica è incompatibile con quella di componente del direttivo. Il Collegio rimane in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Collegio elegge tra i suoi membri il Presidente.
Il Collegio vigilerà sulla corretta applicazione dello Statuto e sul corretto svolgimento delle elezioni degli organi dell’Associazione.
Il Collegio si riunisce su richiesta del Presidente o su richiesta congiunta degli altri membri e delibera a maggioranza dei suoi membri.
Il Collegio partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.
ART. 24) L’atto costitutivo e lo statuto possono essere modificati, su proposta del consiglio direttivo, dall’assemblea composta da almeno la metà dei soci con diritto di voto.
ART. 25) Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci incluso il voto favorevole dei due terzi dei soci fondatori.
L’Associazione ha l’obbligo, in caso di scioglimento, di devolvere il proprio patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o con fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 della legge 23 dicembre 1996 n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

PATRIMONIO SOCIALE

ART. 26) Il patrimonio è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
Le entrate dell’associazione sono costituite:
a) dalle quote sociali che saranno fissate dal consiglio direttivo di anno in anno;
b) da contributi di Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali, Istituti di Credito e da Enti in genere;
c) dall’utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse;
d) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
ART. 27) l’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito nelle attività istituzionali dell’Associazione.

ALTRE DISPOSIZIONI

ART. 28) L’esercizio finanziario si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.

ART. 29) I soci si impegnano a non aderire in nessun modo a vie legali per le loro eventuali questioni con l' associazione. Tutte le controversie che dovessero insorgere fra associazione e soci o fra soci stessi nell’ambito della vita sociale, saranno sottoposte al giudizio inappellabile dell’assemblea dei soci o di persona da questa delegata quale arbitro amichevole compositore.
ART.30) L’Associazione, allo scopo di favorire il funzionamento e l’attività dei suoi organi ed il raggiungimento degli obiettivi associativi, può avvalersi di tutte le procedure telematiche per la comunicazione e la condivisione delle informazioni in tempo reale.
ART.31) Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le disposizioni del Codice Civile in quanto applicabili.